Su Nuraxi di Barumini |
Un popolo che ripose tante attenzioni, anche formali, nella produzione architettonica, non poteva mancare della giusta sensibilità verso le forme d'arte esplicate prevalentemente nella straordinaria capacità di plasmare il metallo, la pietra e la ceramica.Il popolo dei nuraghi aveva raggiunto una tecnologia avanzatissima nella metallurgia del bronzo. La produzione della lega ottenuta dalla fusione di rame e stagno implica la conoscenza puntuale dei processi di lavorazione e delle caratteristiche dei singoli minerali, nonché dei sistemi di costruzione di forni in grado di raggiungere temperature prossime ai 1.000 °C.
Gli oggetti più raffinati rinvenuti fino ad oggi sono: statuine rappresentanti il mondo animale o uomini e donne in diversi atteggiamenti e variamente vestiti, spade votive da offrire in omaggio alle divinità e oggettistica di vario tipo.Di queste ultime si conservano splendidi esempi di matrici di fusione.
Anche le figurine in bronzo avevano un carattere votivo. Si dividono in due classi: geometrico e solenne per rappresentare capi tribù ed esponenti della casta aristocratica e militare; popolare, ancorato alle espressioni e al gusto della vita quotidiana.
Se ne conoscono circa un migliaio sparse nelle collezioni pubbliche e private sia nazionali, che europee e statunitensi.